Le Sacre Meteore formano una città rocciosa dalla bellezza imponente, ubicata nella parte occidentale della Tessaglia (Grecia), tra le montagne del Pindo e Antichasia.
Rocce enormi, alte, in conformazione unica, di 400 e passa metri di altezza, colonizzate da asceti arditi, che cercavano nella loro bellezza soprannaturale un luogo adeguato alla loro ricerca di contemplazione.
“Il paesaggio delle Meteore e la vita ascetica sono due cose molto simili. La preghiera, la preghiera integra e profonda ha bisogno di qualcosa di simile alle Meteore. Qualcosa di ruvido e imponente. Ha bisogno di pietra nuda e cielo. Molto cielo!” (Atanasios Kouros).
Il nome Meteore è stato ispirato, inizialmente, dal fondatore del Monastero della Santa Trasfigurazione [9], San Atanasio Meteorita (1343/4 d.C.).
Su queste rocce sono stati costruiti numerosi eremi e monasteri, che insieme costituiscono il secondo centro monastico in Grecia dopo il Monte Athos.
Le Sacre Meteore sono un complesso di 24 monasteri ortodossi dei quali attualmente sono attivi soltanto 6 (di cui 4 maschili e 2 femminili) (*).
Fino agli anni 20 del 900 erano raggiungibili dai monaci esclusivamente servendosi di scale a pioli o con rudimentali montacarichi costituiti da reti che venivano sollevate con argani a mano.
Attualmente le scale a pioli sono state sostituite da scale in pietra mentre i montacarichi sono stati motorizzati ed esistono anche 2 teleferiche va e vieni per l'accesso diretto ai monasteri.
Ovviamente questi sistemi (che immaginiamo non omologati e non omologabili) sono riservati solo al trasporto dei monaci (a loro rischio e pericolo) e delle merci.
I pellegrini ed i visitatori si devono servire dei sentieri e delle scale nella roccia.
Le teleferiche hanno una configurazione che assomiglia molto al sistema Funifor di Doppelmayr (che non si siano ispirati?).
Il principio di funzionamento è però diverso: nel sistema Funifor le funi portanti sono solo 2 e l'unica fune traente è chiusa ad anello; in questo caso esistono 2 coppie di funi portanti ed una quinta fune traente.
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